Adusbef Basilicata denuncia i paradossi della gestione dell’acqua e dei premi ai dirigenti di Acquedotto Lucano
Nel 2024, la popolazione lucana ha affrontato continue interruzioni nell’erogazione dell’acqua, causate principalmente dalla carenza di piogge e dal degrado del sistema idrico. Nonostante questo dramma che ha colpito oltre 140.000 cittadini di Potenza e di altri 28 comuni, i dirigenti di Acquedotto Lucano avrebbero incassato premi di risultato.
Il 18 ottobre 2024, il Collegio Sindacale di Acquedotto Lucano S.p.A. (AQL) avrebbe verificato il raggiungimento degli obiettivi per l’anno 2023, assegnati all’Amministratore Unico dall’Assemblea dei soci del 30 agosto 2023. Questi obiettivi, definiti in dettaglio dal Collegio, influenzano anche i premi ai dirigenti. I premi riguarderebbero:
- Incremento degli incassi: un aumento di 3 milioni di euro rispetto alla media degli ultimi tre anni, con un premio del 15%.
- Pianificazione dei depuratori: redazione di un Piano di miglioramento, con un premio del 15%.
- Piano di risparmio energetico: aggiornamento del Piano aziendale, con un premio del 15%.
- Finanziamento React-EU e PNRR: definizione dei procedimenti per gli interventi finanziati, con premi del 20% ciascuno.
La nostra perplessità riguarda la coerenza di tali premi con la situazione reale dell’acqua in Basilicata e la pertinenza delle attività premiate con le mansioni ordinarie dei dirigenti. Chiediamo chiarimenti su alcune questioni, come l’aumento dei crediti scaduti e lo stato degli impianti fotovoltaici ed eolici. Speriamo che i dirigenti rispondano nel merito e non con altre querele.
Questa situazione mette in luce la necessità di una revisione completa del sistema dei premi nella pubblica amministrazione, dato che i risultati raggiunti sembrano spesso scollegati dalla realtà percepita dai cittadini.
POVERI LUCANI: CITTADINI ASSETATI E I DIRIGENTI DI ACQUEDOTTO LUCANO PREMIATI
Fonte: Basilicata 24.it
